venerdì 11 maggio 2018

apre il ristorante Torre, tra opere d'arte e vista su Milano

Eccolo finalmente il tanto atteso Ristorante Torre, aperto al sesto piano dell'edificio progettato da Rem Koolhaas per Fondazione Prada e di cui si è parlato moltissimo anche per la recente apertura dei nuovi spazi espositivi avvenuta durante la Milano Design Week del 2018.
La prima cosa che si nota una volta aperte le porte dell'ascensore panoramico è la scenografica bottigliera sospesa del bar contornata da ampie vetrate che offrono una vista spettacolare della città di Milano.
La sala principale è suddivisa in due aree: la prima, quella del bar, consente di consumare cocktails e light dinner contornati da opere originali di Lucio Fontana, con la possibilità di godere anche degli spazi esterni sull'ampia terrazza; la seconda, invece, ospita il ristorante vero e proprio, arredato con boiserie in legno di noce, divanetti e sedute blu cobalto e il parquet originale del primo Four Seasons di New York, acquistato ad un’asta nel 2015 dalla famiglia Prada. Alle pareti, una selezione di quadri di Jeff Koons, William N. Copley, John Wesley e Goshka Macuga, colorano la sala. In definitiva spazi sobri ed eleganti con una ricercata attenzione alla personalizzazione e al dettaglio (come le prese usb di cui sono dotati i divanetti) rendono la location davvero gradevole.
La cucina è coordinata dallo chef Fabio Cucchelli e segue piatti regionali della tradizione italiana. Troverete dei grandi classici come la battuta di carne piemontese, la frittura di calamari, i risotti, le zuppe di pesce, il filetto di manzo e per finire, dessert evergreen come il tiramisù o la millefoglie. Un menu che non brilla di fantasia ma che ugualmente soddisfa i palati. È invece lunga e ricercata la lista dei cocktails, comprensiva di un'ampia selezione di distallati, così come la carta dei vini, composta da pregiate etichette italiane ed internazionali.
Non resta che brindare al Torre!
RISTORANTE TORRE
Via Lorenzini 14
Tel. 02.23323910 
Aperto tutti i giorni, escluso il martedì
Bar 18-02 
Ristorante 19-24 

      

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martedì 8 maggio 2018

LE EMOZIONI DI UNA CENA AL 28 POSTI

Era da tempo che non mi divertivo così tanto a tavola e il merito è del ristorante 28 posti e  dei suoi piatti innovativi e ricercati. Lo troverete in una traversa del Naviglio Grande, in una posizione strategica e di passaggio, ma defilato dalla confusione della movida milanese. Una meravigliosa piccola chicca, fatta di dettagli e grandi cure, grazie alla professionalità e al garbo del personale di sala e soprattutto all' insolita cucina dello chef  Marco Ambrosini. Il giovane cuoco e la sua brigata, ti prenderanno per mano e ti condurranno in un viaggio sorprendente, di grandissimo gusto e ricco di contaminazioni e di abbinamenti insoliti.
Siete pronti ?
Il cuoco sperimenta molto e se amate l'azzardo siete nel posto giusto: napoletano di Procida, con importanti parentesi al Melograno di Ischia e al Noma di Copenhagen, riesce a creare piatti dal giusto equilibrio tra cucina tradizionale campana ed avanguardia del Nord.
Il menu è speciale e cambia ogni due mesi e per apprezzarne a pieno la filosofia, vi consiglio di affidarvi completamente alle loro mani, attraverso dei percorsi a sorpresa che si compongono di 5, 8 o 10 portate a secondo del vostro appetito (e budget).
I primi amuse-bouche fanno già capire che il percorso sarà entusiasmante: pomodoro essiccato accompagnato da una piccola ciotola di miso, corallo croccante appoggiato su un sasso (tassativamente da leccare), oliva destrutturata e macarons al gusto di acciuga.  Il tutto accompagnato da pane di segale e burro affumicato con cipolla alla brace. 
A seguire una serie di piatti difficili da dimenticare come l’ostrica cotta, accompagnata da una salsa verde in forma di sorbetto e caviale di manioca, un curioso abbinamento di cavolo cappuccio, piselli, tartufo ed erba luisa e delle eliche con pistacchio, noccioli di olive e salicornia.
Arriva poi un bocconcino d’agnello accompagnato da erbe alla brace, fave e lievito ed una strepitosa palamita con pomodoro fermentato, finocchio di mare e semi di zucca.
Per terminare dei dolci non dolci, dagli abbinamenti ben scelti e inusuali: tra quelli provati spiccano la fragola con aglio nero e menta messicana e il buonissimo distillato di cioccolato, timo, cascara, sale e olio.
Anche la carta dei vini è ricca e ben studiata, con interessanti proposte ed una bravissima sommelier che vi aiuterà a scegliere quelli più adatti a voi.
Per tutti quelli che amano provare emozioni quando si siedono a tavola, una cena al 28 Posti è un'esperienza straordinaria.

         
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