sabato 10 dicembre 2016

MACHA japanese cafè


Se volete provare una colazione, un pasto, una merenda o un drink veramente originale dovete andare al Macha japanese cafè. E' un piccolo locale in stile giapponese a due passi da Corso Garibaldi, un'oasi verde come la clorofilla e soprattutto come il tè matcha la protagonista assoluto del menu: dal cappuccino alla cheesecake, dal tiramisù ai toast lo troverete persino nei cocktails !
Noi abbiamo fatto un lunch veloce con un buonissimo avocado burger (niente pane ma le calotte verdi di questo gustoso frutto) farcito con salmone, spinaci baby, cetrioli e zucchine a fette sottilissime, semi e succo di lime, un avocado toast con uovo e del sushi vegan di verdura e frutta. I piatti sono belli da vedere e anche super buoni.
Il locale poi è bellissimo in perfetto stile giapponese minimalista dai colori pastello, con tavolini in legno chiaro, cuscini colorati e piccoli oggetti sparsi qua e là.
Per un break diverso.

MACHA japanese cafè
Viale Crispi, 15

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domenica 27 novembre 2016

MAIDO Okonomiyaki Street food


Se amate la cucina giapponese ma siete stanchi del solito sushi dovete assolutamente provare la cucina di Maido. La sua specialità è l'okonomiyakiil più popolare piatto street food di Osaka: una frittella composta da uova, farina, foglie di cavolo e acqua cotta sulla piastra (teppan) e condita a seconda dei gusti con verdure, gamberi o carne e  guarnita con salsa okonomi, maionese giapponese e fiocchi di alga. Delizioso !
Nel menù troverete anche molte altre proposte interessanti come Gwa Bao mini panini cotti al vapore ripieni di carne o verdura, gli Onigiri di vari gustiYakisubaYakiudon e per finire diversi dolcetti tra cui dei delizioni mochi con ripieno di gelato. Tutto cucinato al momento e buonissimo.
A vegliare sui cuochi e sulle piastre c’è un’immagine del mitico Marrabbio, omaggio delle proprietarie al personaggio del cartone animato di Kiss me Licia che ha ispirato la loro avventura e che funge da richiamo irresistibile per gli appassionati di manga. 

MAIDO Okonomiyaki Street food
Via Savona, 15
Via Cagnola, 4




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mercoledì 16 novembre 2016

BJÖRK SWEDISH BRASSERIE & SIDE STORE


Se come me, amata i paesi del Nord Europa, i suoi sapori e cucina e il suo design, dovete assolutamente provare Björk la prima brasserie svedese a Milano. 
All'entrata sarete accolti da un bancone pieno di prodotti che sanno di paesi lontani: aringhe, salmone, senape, biscotti e smörrebröd da portare a casa o mangiare sul posto. Un ambiente gradevole, curato ed elegante.
Il nostro è stato un lunch veloce, ma ho talmente amato il cibo che mi sono ripromessa di tornarci al più presto per la cena. 
Abbiamo provato le immancabili polpette svedesi con purè di patate, cetrioli marinati e mirtilli rossi selvatici, dei deliziosi porcini marinati in aceto nordico, cipolla confit con crispy ai semi di senape e ginepro e due smörrebröd (uno di patate, formaggio e sedano rapa e uno piccolo con salmone).
Non da meno la quenelle di burro salato da abbinare al pane nero e al Knäkebröd: divina !
Come dessert una torta al cioccolato e del gelato con il crumble più buono che abbia mai mangiato.
Nel menu tanti piatti dai sapori unici, da gustare con le birre del nord chiare, scure, rosse, intense e affumicate o con gli snaps aromatizzati al sambuco, all'aneto e ai frutti di bosco selvatici.
Smaklig måltid !

Björk Swedish Brasserie
via Panfilo Castaldi 20



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giovedì 3 novembre 2016

PICCOLE PAUSE DA PAVE'


Fortunatamente non vivo vicino al Pavé  altrimenti ci passerei la mia vita: colazione, pranzo, merenda e aperitivo di loro amo tutto! In questi giorni d' autunno, di nebbie e foglie rosse, non potevo fare un pranzo migliore: un panino con zucca al forno, quartirolo, semi di zucca e menta accompagnato da una centrifuga di mela, rapa rossa e zenzero. E per rimanere in tema come dessert un frolla alle mandorle con flan di zucca speziata, croccante ai semi di zucca caramellati e panna montata.
Un inno alla gioia!

Per chi ancora non lo sapesse Pavé è in via Felice Casati, 27





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venerdì 28 ottobre 2016

VILLA NECCHI: ISABELLE DE BORCHGRAVE E I SUOI ABITI DI CARTA

Dal 20 ottobre Villa Necchi Campiglio si è trasformata in uno speciale atelier di moda e arte dove tutto, dai vestiti alle scarpe e ai gioielli, è realizzato interamente in carta. Trenta abiti creati con incredibile perizia e talento dall'artista belga Isabelle de Borchgrave. 
E’ dal 1994 che l’artista, già disegnatrice, stilista, pittrice, regista, studia la duttilità di questo materiale: le creazioni esposte, ripercorronben 300 anni di moda con abiti icona che hanno rivoluzionato il mondo femminile: Poiret, Lanvin, Chanel, Dior, Fortuny fino ai kimono giapponesi ed abiti appartenuti a Maria Antonietta e Elisabetta I.
La mostra è un’esposizione capace di dialogare con gli spazi della splendida dimora milanese progettata da Piero Portaluppi: abiti che diventano all'interno di questa esposizione vere e proprie installazioni d’arte, evocative presenze che animano saloni e stanze. 
"Moda di carta"
Dal 20 Ottobre al 31 Dicembre
Villa Necchi Campiglio
Via Mozart,14




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martedì 18 ottobre 2016

GHE SEM: DIM SUM & COCKTAILS


I Dim Sum sono dei bocconcini di cibo della tradizione cantonese con cui i viaggiatori e in mercanti della Via della Seta si rifocillavano per proseguire il loro cammino. In Cina sono una tradizione che esiste da sempre e il loro nome significa "a little bit of heart" dato che sono  talmente carini che arrivano prima al cuore per poi conquistare anche il palato e riempire lo stomaco.
E da Ghe Sem il fiore all'occhiello del menù sono proprio i dim sum che troverete oltre che in veste classica con gamberi, carne e verdure anche rivisitati alla luce della tradizione mediterranea: asparagi e patate, spinaci besciamella e scamorzafassona e cipolla caramellata, ossobuco e zafferano, capasanta e pomodoro, manzo e tartufo nero, pollo e curry e molti altri.
L'idea è quindi quella di unire la tradizione orientale a quella occidentale e il risultato è davvero ottimo. Originale è anche la scelta dei cocktail dai nomi che fanno sognare: Il Milione di Marco Polo (liquore ai fiori di sambuco, prosecco, sciroppo di rosa, bitter al tè), Messico e Nuvole (Tequila al peperoncino, sakè allo yuzu, homemade sour mix e sciroppo d’agave), Wasabi Mary (sakè, lime, wasabi, salsa di soia) e così via, sempre giocando sulle note orientaleggianti.
Unica pecca i prezzi non del tutto economici: una coppia di ravioli parte da 3 euro fino ad arrivare agli 8 e dopo il primo assaggio potrebbe rappresentare un problema, perché una volta partiti diventa difficile fermarsi. Da provare !
Ghe Sem
Via V.Monti, 26
Via Borsieri, 26




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sabato 1 ottobre 2016

APERITIVO AL BAR LUCE




Se amate le atmosfere oniriche e un pò surreali del Grand Budapest Hotel dovete assolutamente visitare il bar Luce, situato all'interno della Fondazione Prada. 
L'ambiente è stato curato da un designer d’eccezione, il regista americano Wes Anderson che è riuscito a ricreato l’atmosfera di un tipico caffè della vecchia Milano: tavolini eleganti in formica dai colori pastello, rivestimento con carta da parati, flipper e giochi d’altri tempi, ampie vetrate, un grande bancone con barattoli in vetro stracolmi di caramelle e bon bon e un banco dei gelati come quelli di una volta.
Un luogo speciale, in cui si perde un po’ la dimensione del tempo e in cui sembra di entrare nella magia di un set cinematografico.  
Meraviglia

Bar Luce
Fondazione Prada
Largo Isarco, 2





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lunedì 26 settembre 2016

AMUSE BOUCHE “di francesini e altre malizie”


Amuse Bouche ha fin da subito conquistato un posticino nel mio cuore. Un locale dall'atmosfera francese tanto piccolo quanto grazioso, lungo via Savona, che offre un concept totalmente nuovo in città. La rivoluzione sta in 30 grammi di pura bontà, ovvero 30 diversi piccoli panini dai nomi sfiziosi e dagli ingredienti saporiti e di alta qualità che, grazie alle loro dimensioni, consentono ai clienti di godere in più riprese, provando diverse delizie.
"Déjeuneur sur l'herbe" con bresaola, primo sale, mela verde, rucola e glassa di aceto balsamico, "La vie en rose" con salmone, burro salato della Normandia e pepe rosa o ancora "Libertè, egalitè, senapè" con mortadella grigliata, senape, lime e valeriana.
Un buon pasto non può dirsi concluso senza qualcosa di dolce però, ed ecco che nel menu troverete cinque ricette super golose. Da buon’amante del cioccolato, la mia proposta preferita non può che essere "Razione k" francesino con una tavoletta di cioccolato (fondente o al latte) al suo interno. Grazie al pane ancora caldo, la tavoletta di cioccolato si scioglie alla perfezione e riporta immediatamente alle merende di quando eravamo piccoli.
Perfetto per uno spuntino easy, un pranzetto leggero o una cenetta "on the go" buona e sfiziosa senza rischi per la digestione.

Amuse bouche "di francesini e altre malizie"
Via Savona 13/A
Milano
 LE BANLIEU
Francesino, hummus, pomodoro, avocado

 CENERENTOLA BAUDELARIANA
Francesino, ricotta, pomodorino semi dry, fiori di zucca, menta

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giovedì 25 agosto 2016

HIGH LINE GALLERIA AL TRAMONTO


Penso sia chiaro a tutti, guardando le mie foto su instagram o sul blog, che adoro osservare Milano dall'alto: sono salita sulla torre Branca e al 39esimo piano del palazzo della Regione, ho passeggiato tra le guglie del Duomo e osservato la città dalla torre Uncredit e adoro cenare o fare aperitivi su terrazze e tetti. Non potevo quindi farmi mancare una passeggiare sulla HighLine, la passerella in ferro che permette di camminare sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele: un percorso che si snoda per 250 metri tra vetro e metallo, comignoli e scorci insoliti a quasi 40 metri d'altezza.
Il percorso  ha una serie di terrazze e piazzole di sosta, oltre a pannelli che spiegano la storia della Galleria e un sistema di illuminazione per le visite notturne (chiude alle 21). Date un'occhiata al sito perché spesso organizzano tour guidati all'alba o di notte con spettacoli di luci e suoni.
Le foto le ho fatte all'ora del tramonto quando le luci della città si accendono piano piano, quando il cielo si colora di mille sfumature e il Duomo si illumina mostrando tutta la sua magnificenza.

Via Silvio Pellico, 2
Milano



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lunedì 22 agosto 2016

BRISCOLA - PIZZA SOCIETY


Voi vi chiederete, cos'è  il  pizzasharing ? La pizza in condivisione!

Quante volte vi è capitato di assaggiare la pizza di chi siede a tavola con voi? Sempre, o quasi. Ebbene, da Briscola Pizza per ovviare a questa usanza hanno pensato ad una soluzione: infatti si ha la possibilità di ordinare due pizze piccole, dette "pizzette" di gusti diversi, al posto di una sola pizza grande, in modo da poter gustare più condimenti, ordinarne più tipologie e condividerla con tutto il tavolo.

Ambiente molto friendly, dal design essenziale e dai tavoli ampi, è perfetto per i gruppi di amici e per chiunque ami un servizio privo di formalità.
Per le pizzette i condimenti sono già stabiliti, quindi per definire la coppia si possono scegliere 2 gusti tra i 20 presenti in menu (oltre alle classiche anche accostamenti originali come gorgonzola, pere e noci, crema di zucca, salsiccia di norcia e scaglie di pecorino o prosciutto crudo e fichi). Per la pizza normale invece il discorso cambia, perchè si può scegliere il tipo di base (margherita, bianca o rossa) e poi unire i condimenti a scelta tra quelli presenti. 

Si ordina alla cassa, ti siedi al tavolo con un numero, e la pizza ti viene portata calda, servita con un comodo tagliapizza.

Divertente no?!
Briscola - Pizza Society
Via Antonio Fogazzaro, 9
Milano


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giovedì 18 agosto 2016

ALTO ADIGE: MAGICA MONTAGNA


La montagna ti spoglia di ogni frivolezza: non importa come sei vestito, pettinato o cosa fai nella vita. Quando indossi gli scarponi e vai, importa solo chi sei in quel momento e dove stai andando. Ti rendi conto che non hai bisogno di niente altro che dei tuoi polmoni, delle tue gambe e dei tuoi occhi per ammirare tutta la bellezza che ti circonda.
La montagna è un’occasione per sfidare te stesso, per riconoscere i tuoi limiti e provare a superarli. Quando il sentiero inizia a salire e la fatica comincia a pesare sulle tue gambe sai che non puoi fermarti: puoi solo andare avanti o tornare indietro.  Sai che se torni indietro perdi una piccola battaglia con te stesso, rimani sempre lì con tutti i tuoi limiti. Se invece pensi alla vetta, all’emozione che ti darà conquistarla, ti rendi conto che se vuoi, se ci credi fino in fondo, ce la puoi fare perchè in fondo ne sei capace. E lo vuoi. Questa consapevolezza ti fa andare avanti, anche quando pensavi di non farcela. E quando arrivi in cima la sensazione che provi è di aver conquistato un altro pezzetto di te stesso, perchè la tua volontà ha preso il sopravvento sulle difficoltà fisiche, guidando le tue scelte. 
La montagna ti insegna ad apprezzare il silenzio e a ritrovare la tua dimensione. Amo questo silenzio, così difficile da trovare nella vita di tutti i giorni, sempre piena di rumori di fondo. Qui tutto scorre lento e hai modo di riflettere su tante cose, con la serenità e la limpidezza che ti regala la tranquillità del paesaggio che ti circonda.

Alto Adige 2016



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sabato 18 giugno 2016

FORMENTERA: SALINE ROSA,ACQUE CRISTALLINE, LUCERTOLE VERDI


Credo che morfologicamente questa isola delle Baleari abbia una posizione dotata di un'aurea speciale, forse anche di una certa sacralità.
C'è una rilassatezza di vivere che ti contagia appena arrivi. Le frenesie dell'era moderna si lasciano sul battello che ti porta qui. 
E' così piccola che tutte le strade portano al mare e l’azzurro del cielo e dell’acqua vi circondano in qualsiasi punto vi troviate
Ventosa e fresca, la mia è stata una Formentera riservata e nascosta.
Boschi di pini marittimi che degradano al mare. Fichi secolari e palme che rimandano a paesaggi d'Africa, saline tra canne di bambù e dune di sabbia tagliate da strade sterrate imprendibili che si perdono nel turchese.
Nell'entroterra case in pietra antiche si fondono col paesaggio. Bouganville, oleandri, rosmarini e ulivi a profusione accompagnano nel tragitto da un capo all'altro. Dal faro un tramonto mozzafiato ed il drink di fine giornata sulla spiaggia.

C'è una Formentera nascosta lontana dai clamori, dai personaggi famosi e dai riflettori ed è quella di cui sto scrivendo, un luogo silenzioso e magico.  



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