giovedì 11 settembre 2014

L'INCANTEVOLE VENEZIA


"Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele ma non solo, ma è un grave errore: vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro."

Peggy Guggenheim aveva ragione: che sia la prima o la centesima volta che la si visita,  l’impatto con la città è di una suggestione indimenticabile. Sarà il suo secolare patrimonio d’arte, la sua origine e la sua stessa struttura così caratteristica da renderla unica al mondo, che fanno pensare a questa città come a una dimora di sogno, come ad un rifugio ideale offerto alle anime dei poeti, dei sognatori, degli artisti, custodi delle sue memorie e delle sue glorie.
Non basterebbero settimane per visitare tutti i suoi tesori ma quello che vi consiglio è (sempre se avete tempo a disposizione!) di  perdervi e vagare senza alcuna meta per le sue calli e i suoi campi. Io cerco di farlo ogni volta che mi trovo a visitare un luogo nuovo e devo dire che le scoperte più belle le ho fatte così. Ho messo via la mia guida e mi sono persa a naso all’insù libera dalle orde di turisti.
Ed eccomi in una Venezia diversa, vera, dove ho respirato un’aria nuova e solitaria, dove non c’è niente da vedere se non Venezia stessa. Ho passeggiato per sestrieri tranquilli , visitato mercati colorati e pieni di profumi, antiche chiese, botteghe artigiane e osterie nascoste. Ho mangiato in bacari frequentati da veri veneziani e tra cicheti e ombre ascoltato i loro racconti. Ho ammirato la vita di quartiere,  dove di giorno le grida dei bambini che giocavano si mescolavano alle chiacchiere delle signore sulle panchine, e di sera ascoltato il rumore dei miei passi tra le calli che sembrano irreali da tanto silenzio si sentiva. Insomma ho guardato la città da un'altra prospettiva.
Venezia è splendida. E vista così, tra andate e ritorni di campiello in calle, di salizzada in rio, che si scopre se la si ama oppure no. E io l’ho amata

"C'è una città di questo mondo,
ma così bella, ma così strana,
che pare un gioco di fata Morgana
o una visione del cuore profondo.
Avvilluppata in un roseo velo,
sta con sue chiese,palazzi,giardini,
tutta sospesa tra due turchini,
quello del mare, quello del cielo..."






  





  

 



 


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