giovedì 18 settembre 2014

HAM HOLY BURGER

 
Scordatevi i fast food americani e il cibo di massa: da qualche tempo a Milano l’hamburger è una delizia da gourmet. Un fenomeno ormai talmente diffuso che si può arrivare al paradosso di un cibo veloce preparato con ingredienti Presidio Slow Food: è quello che avviene da Ham Holy Burger, affollato ristorante a pochi passi da Corso Garibaldi. Se siete curiosi di provare  nel più celebre panino del mondo nocciole, taleggio, spinaci, porri, glassa di ribes, erborinato di bufala, radicchio, funghi cardoncelli e molto altro questo è il posto che fa per voi.
Qui ogni piatto è preparato con carne esclusivamente piemontese e ingredienti di prima qualità: nei panini trovano posto il formaggio brie, la ratatouille di verdure e i pomodori secchi. Se invece amate l'hamburger classico sarete accontentati o optare per le insalate, la tagliata o le ottime polpettine gipsy di vitellone. Favolose le Fries gourmet: tagliate a spicchi, con tanto di buccia, da gustare con la salsa allo yogurt, senape, paprika, maionese al basilico o con del guacamole.
Uno degli ingredienti del successo è anche l’estrema modernità nel servizio: gli ordini si fanno tramite iPad, custodito nell’apposito scomparto di ogni tavolino: n questo modo è possibile fare le proprie scelte, chiedere aggiunte alla ricetta e specificare la cottura della carne senza dover chiamare un cameriere.
Nel giro di pochi istanti dall’ordinazione potrete già sorseggiare al tavolino la vostra birra Lurisia o Baladin, o magari la limonata fatta in casa. I prezzi sono medi-alti ma i prodotti sono ottimi.

HAM HOLY BURGER
Via Palermo, 15
Via Marghera, 34
www.hamholyburger.com



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venerdì 12 settembre 2014

LIBRERIA "ACQUA ALTA" A VENEZIA


La Bbc la cita tra le dieci librerie più belle del mondo e come "unica libreria sott'acqua". Sicuramente la si può descrivere come la più veneziana e fra le più bizzarre e originali in assoluto. Basta poco e si capisce perché: i centomila libri in vendita, fra nuovi e usati, non sono sistemati ordinatamente in lineari scaffali, ma accatastati in qualche mondo per terra, all'interno di barche, canoe, vasche da bagno e addirittura in una gondola. I libri non sono soltanto da comprare ma anche trasformati in veri e propri oggetti d'arredamento, come delle vecchie enciclopedie che sarebbero finite al macero ed invece sono state usate dal proprietario per creare una strepitosa scala nel terrazzino, che si affaccia sul canale e dal quale si vede la Corte Sconta, detta Arcana. A completare l'arredamento ci pensano anche remi, manichini e paline.
Il 60% dei libri è nuovo. Nelle varie sale si possono trovare "chicche" introvabili sulla storia di Venezia, ma anche classici in lingua straniera, libri fotografici, di musica, poesia e teatro, fumetti, cataloghi d'arte tarocchi veneziani, stampe e vecchie cartoline.
La stravaganza di questo enorme labirinto di libri, ricavato da un magazzino al piano terra che l'acqua alta "abbraccia" puntualmente, non può però essere raccontata, né capita, senza conoscere il suo ideatore. Si chiama Luigi Frizzo, ha 73 anni, si rivolge alle donne a suon di complimenti, parla perfettamente cinque lingue e ha girato in tutto il mondo. Ha avuto tre figli con tre donne diverse ed è diventato libraio a circa quarant'anni, dopo aver fatto il cameriere a bordo delle navi, il minatore, il carrozziere, la guida turistica e un'infinita serie di lavori saltuari in ogni angolo del globo. Il propietario e l'atmosfera contribuiscono a renderlo un posto unico in città.
La libreria "Acqua Alta", facile intuirlo, si chiama così perché, quando la marea cresce, Luigi e Gianni Coppola suo stretto collaboratore, vendono i libri con gli stivali di gomma addosso. In questo posto un po' "sconto" vicino a Campo Santa Maria Formosa, l'acqua entra che è un piacere e i libri, infatti, sono tutti sistemati a quindici centimetri da terra. L'idea di sistemarli in barche, vasche da bagno e in una gondola è venuta a Luigi sia per rimanere il linea con il titolo, sia per dare un tocco di originalità alla libreria. Tra gli scaffali troverete gironzolare quattro adorabili gatti, immancabili a Venezia, che mangiano e dormono tra la carta stampata.
Insomma un luogo che può essere tranquillamente considerato una delle meraviglie di Venezia ed una tappa obbligata per chi ama leggere e per chi vuole conoscere la città.

Libreria Acqua Alta 
Calle Lunga Santa Maria Formosa
5176/B Sestiere Castello


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giovedì 11 settembre 2014

L'INCANTEVOLE VENEZIA


"Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele ma non solo, ma è un grave errore: vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro."

Peggy Guggenheim aveva ragione: che sia la prima o la centesima volta che la si visita,  l’impatto con la città è di una suggestione indimenticabile. Sarà il suo secolare patrimonio d’arte, la sua origine e la sua stessa struttura così caratteristica da renderla unica al mondo, che fanno pensare a questa città come a una dimora di sogno, come ad un rifugio ideale offerto alle anime dei poeti, dei sognatori, degli artisti, custodi delle sue memorie e delle sue glorie.
Non basterebbero settimane per visitare tutti i suoi tesori ma quello che vi consiglio è (sempre se avete tempo a disposizione!) di  perdervi e vagare senza alcuna meta per le sue calli e i suoi campi. Io cerco di farlo ogni volta che mi trovo a visitare un luogo nuovo e devo dire che le scoperte più belle le ho fatte così. Ho messo via la mia guida e mi sono persa a naso all’insù libera dalle orde di turisti.
Ed eccomi in una Venezia diversa, vera, dove ho respirato un’aria nuova e solitaria, dove non c’è niente da vedere se non Venezia stessa. Ho passeggiato per sestrieri tranquilli , visitato mercati colorati e pieni di profumi, antiche chiese, botteghe artigiane e osterie nascoste. Ho mangiato in bacari frequentati da veri veneziani e tra cicheti e ombre ascoltato i loro racconti. Ho ammirato la vita di quartiere,  dove di giorno le grida dei bambini che giocavano si mescolavano alle chiacchiere delle signore sulle panchine, e di sera ascoltato il rumore dei miei passi tra le calli che sembrano irreali da tanto silenzio si sentiva. Insomma ho guardato la città da un'altra prospettiva.
Venezia è splendida. E vista così, tra andate e ritorni di campiello in calle, di salizzada in rio, che si scopre se la si ama oppure no. E io l’ho amata

"C'è una città di questo mondo,
ma così bella, ma così strana,
che pare un gioco di fata Morgana
o una visione del cuore profondo.
Avvilluppata in un roseo velo,
sta con sue chiese,palazzi,giardini,
tutta sospesa tra due turchini,
quello del mare, quello del cielo..."


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