domenica 29 giugno 2014

"WALL OF DOLLS"...PER NON DIMENTICARE

  
Ogni giorno veniamo inondati di notizie e immagini di stupri, violenze, omicidi a danno delle donne. Ultimamente alcuni eventi hanno scosso le coscienze di milioni di persone in tutto il mondo:  200 giovani ragazze rapite in Nigeria da un gruppo di estremisti islamici e ridotte in schiavitù, le due ragazze di 14/15 anni stuprate e impiccate in India e gli ultimi omicidi in Italia.
Il disprezzo verso le donne è sempre più radicato: nel mondo 130 milioni di donne bambine hanno subito mutilazioni genitali e 1 donna su 5 è stata vittima  di violenza fisica o sessuale. In alcuni paesi lo stupro da parte del marito e' ancora legale e la brutalità sulle donne e' una normale componente culturale.
In America una donna ogni 15 secondi viene aggredita, spesso dal coniuge, in Europa 62 milioni di donne sono vittime di maltrattamenti e solo in Italia 6.743.000 donne hanno subito abusi e molte non ci sono più.
IL FEMMINICIDIO E' UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'.
Il 21 giugno a Milano, con l’apertura della settimana della moda maschile, si è inaugurata l' istallazione contemporanea "Wall of Dolls" sul muro del Centro Culturale di via de Amicis 2. La parete si è arricchita di una moltitudine di bambole, giocattoli che hanno accompagnato l’infanzia delle bambine, diventano un simbolo di una femminilità troppo spesso violata. Portate da chiunque, donne, uomini e bambini, uniti per creare un muro pieno di SPERANZE, di AMORE, di IDEE, di FUTURO, di BELLEZZA e di LACRIME. 
L’iniziativa, vuole mandare un messaggio forte, ad alto impatto emotivo, un muro di silenzio è un muro da abbattere, scuotendo le coscienze, per non restare indifferenti di fronte ai dati che raccontano il fenomeno
L'installazione, nata da un’idea di Jo Squillo, rimarrà durante tutta la durata dell' Expo.
Se passate di lì fermatevi un attimo...vale la pena di riflettere sui dati terribili riguardanti la violenza perpetrata nei confronti delle donne. Perché non conoscerli o ignorarli è sicuramente il primissimo muro da abbattere.







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