martedì 18 marzo 2014

"EAT BETTER, LIVE BETTER" ...L'INAUGURAZIONE DI EATALY !


Martedì 18 marzo ore 10: finalmente  le porte del paese dei balocchi targato Eataly si aprono !
In occasione del 166esimo anniversario delle Cinque Giornate di Milano, da cui è partito il Risorgimento, Oscar Farinetti e il sindaco Giuliano Pisapia hanno tagliato il nastro del nuovo tempio dell'arte culinaria, nei locali dove un tempo sorgeva lo storico teatro Smeraldo: tre piani affollati di migliaia di prodotti alimentari di alta qualità e 15 ristoranti.
Entrando nel nuovo spazio creato dagli architetti Piglione e Bartoli, troviamo prima di tutto le colonne a mosaico verde, originali del Teatro restaurate e i ritratti di cantanti che sono passati qui. Da Mina a Celentano, da Gaber a Jannacci, perfino Bob Dylan, Bruce Springsteen e gli Oasis. Poi moltissimi oggetti per la casa e tantissimi libri.
Sempre al piano terra si trovano il corner del caffè Lavazza, la deliziosa piadina romagnola dei fratelli Maioli ,"Ino" il panino fiorentino di Alessandro Frassica ed  un bellissimo mercato di frutta e verdura.  Poi c’è Làit, che offre un gelato mantecato al momento fatto con latte d'alpeggio di razza “Bianca Piemontese”, Luca Montersino con l’angolo “Golosi di salute” e i suoi dolci, Venchi con cioccolatini e cascata di cioccolato e la panetteria con pane, focacce e pizze fatte con farine bio del Mulino Marino. E ancora il ristorante con la pasta di Gragnano e la pizza cotta a legna a bassa temperatura.
Il primo piano è tutto dedicato al fresco: la pasta fatta a mano dagli sfoglini è di Egidio Michelis di Mondovì, la carne è sempre de La Granda piemontese, la pescheria è affidata a Sandra Ciciriello, maître del ristorante “Alice”. Formaggi da tutto il mondo e non poteva mancare il Mozzarella Show di "Miracolo a Milano" un vero e proprio laboratorio caseario, che tutti i giorni produce la mozzarella fiordilatte. Una grande area dedicata ai fritti e quella dedicata ai salumi ed alla rosticceria.
Al secondo piano si trova il corner dedicato al caffè Vergnano e agli alcolici, vino e birra da tutto il mondo. Due ristoranti monotematici di carne e pesce, aule adibite a scuole di cucina e il locale stellato "Alice" di Viviana Varese e Sandra Ciciriello con una vista sulla Piazza XXV Aprile.
Tra un piano e l'altro sporge un palco circolare di forma semicircolare ed affacciato sull’interno del negozio in una posizione strategica di particolare visibilità e dove si esibiranno grandi artisti e giovani emergenti.
Vi lascio con una frase di Farinetti che ha dichiarato: "Mi piace pensare ad Eataly come metafora del Risorgimento. L'Italia non si ferma, questa e mille altre occasioni per risorgere".
"Com'è bella la città, com'è grande la città, com'è viva la città, com'è allegra la città. Piena di strade e di negozi e di vetrine piene di luce con tanta gente che lavora, con tanta gente che produce"
Com'è bella la città
Giorgio Gaber

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lunedì 17 marzo 2014

SAINT PATRICK'S DAY E L'IRLANDA


Ogni anno il 17 marzo si festeggia il giorno di San Patrizio, patrono d’Irlanda. Una festa  all’insegna della birra e del divertimento e talmente popolare che la si celebra ormai in tutto il mondo.  Detta affettuosamente Paddy’s Day  è per il paese un giorno di orgoglio, tradizione e celebrazioni ed ha come tema unificante il colore verde in omaggio all’Isola Smeraldo. In particolare sui vestiti sboccia il trifoglio, emblema della festa, si organizzano parate, cortei, spettacoli e concerti e ovviamente si canta, si balla, si beve e si ascolta musica irlandese.
Non so chi di voi sia stato in Irlanda e quanti conoscano la sua cultura e le antiche tradizioni .
Un viaggio in questo paese rappresenta la classica esperienza che lascia il segno, qualcosa di indelebile che non si dimentica. Mi sono chiesta tante volte da cosa derivi questa sorta di magica atmosfera, questa forte sensazione che provo ogni volta che ripenso ai posti che ho visto e alle emozioni che ho provato. Penso sia una sorta di combinazioni di fattori che rende la magia di quest'isola reale e che si percepisce subito dopo pochi giorni di soggiorno. I paesaggi innanzitutto sono superbi e incredibilmente suggestivi: immensi prati verdi, dolci colline e imponenti scogliere a picco sull'oceano che creano un paesaggio maestoso e selvaggio. Qui il verde è di un colore ancora più intenso e per le sue strade quasi deserte si incontrano più pecore che persone. Si cammina per molti chilometri circondati solo dalla natura ed un senso di pace ti pervade fin dentro l'anima. I castelli e resti di abbazie la fanno da padrona, retaggio di un fiero popolo celtico, ancora insito nell'orgoglio di ogni irlandese. Ma tutto ciò ancora non basta per completare la magia dell'Irlanda.
La visione più completa si ha inserendo un altro fondamentale fattore: il lato umano. Già, perché questo popolo è famoso per la sua incredibile ospitalità, orgoglioso della propria storia e delle proprie tradizioni. Non mi sono mai sentita una straniera, non ho mai avuto una sensazione di desolazione e di distacco, nemmeno uscendo di notte nel più sperduto dei paesi. Il pub è sempre presente, radicato profondamente nella cultura irlandese, e rappresenta molto di più di un semplice locale. E' un punto di incontro e di divertimento, dove si beve birra (tanta) e si parla col vicino, indifferentemente che sia del posto o che venga dall'altra parte del mondo. E poi c'è sempre musica dal vivo, una miriade di gruppi con talento che suonano ottimi repertori e fanno divertire e ballare la gente. Eccezionale poi, inutile dirlo, quella celtica, che rimane davvero nel cuore.
In Irlanda, come si usa dire, "non esistono stranieri, esistono solo amici che non hai ancora incontrato".
È difficile spiegare a parole tutte le sensazioni e tutte le emozioni che si provano durante un viaggio su quest'isola. Si parla sempre di "mal d'Africa" ma vi assicuro che esiste anche il "mal d'Irlanda", chiedetelo a chi già c'è stato e vedrete cosa vi risponderà. La magia ti cattura dal momento in cui metti piede sulla sua terra e non ti lascia più per tutto il resto della vita.

Fáilte go hÉireann !


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martedì 11 marzo 2014

LA ROMANTICA CORTE DEI PITTORI SUI NAVIGLI


I Navigli sono sicuramente uno dei quartieri che più amo a Milano: sono le strade degli artisti, dei bistrot e della movida notturna, ma anche uno dei pochi angoli dove è ancora possibile ammirare il sistema di canali navigabili ideato da Leonardo Da Vinci. Qui sopravvive il ricordo di una città a misura d’uomo, fatta di edifici bassi e di cortili che ospitano insospettabili angoli di verde carichi di poesia, dal fotografatissimo Vicolo dei Lavanda,  alla fiabesca cornice della Corte dei Pittori sull' Alzaia Grande. Una corte dove tra edere rampicanti e bellissimi fiori si trovano atelier di pittori, botteghe di artigianato e negozi vintage di vestiti.
Un angolo molto caratteristico e ricco di fascino da vedere assolutamente. 


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giovedì 6 marzo 2014

IL RISVEGLIO DA "PRINCI"


Mi piace passeggiare a Milano quando la città si sta ancora risvegliando, godermi la calma mattutina e gli odori tipici dei caffè nei bar. La città è riscaldata da un bel sole, il cielo è di un azzurro intenso ed i raggi si riflettono sulla torre Unicredit facendola scintillare e dandole ulteriore luce e luminosità.
A breve Milano tornerà a riempirsi e il ritmo sarà quello agitato di sempre ma per ora me la godo dalla vetrata del nuovo Princi, inaugurato da poco in Piazza XXV Aprile. Un istituzione milanese che non si smentisce mai per il servizio e la qualità dei prodotti.
Una deliziosa colazione fatta senza fretta come non ne facevo da tempo.

Un buon mattino a tutti !

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